Celebriamo i progressi dei nostri membri negli spazi WeWork

Queste aziende innovative hanno lanciato servizi e aiutato gli altri, il tutto con il supporto di WeWork

WeWork 9830 Wilshire Blvd, Beverly Hills, California. Fotografia di WeWork

Sono successe molte cose da quando WeWork ha aperto la sua prima sede a Lower Manhattan oltre dieci anni fa. Allora, era una piccola società di coworking. Tuttavia, la crescita esponenziale della società, le relative difficoltà e le successive transizioni di leadership l’hanno portata a emergere come leader nel mondo dello spazio flessibile

Una cosa però è rimasta la stessa, WeWork da sempre è un’azienda che offre lo spazio e il supporto di cui hanno bisogno le aziende per raggiungere il successo. E ora che WeWork si prepara a sbarcare in borsa, è chiaro che non sarebbe dov’è senza le decine di migliaia di aziende ospitate nei suoi edifici. 

Molte di queste aziende sono partite da una semplice idea, qualcosa che qualcuno ha sognato mentre era a scuola o in ascensore. Le persone entrano negli edifici WeWork alla ricerca di postazioni per lavorare e trovano molto di più: accesso a una suite di servizi, eventi per fare rete, responsabili della community e un gruppo di imprenditori e dipendenti con cui condividere idee ed esperienze. Nel tempo, questo supporto dal punto di vista amministrativo, sociale e professionale consente loro di assumere più dipendenti, espandersi in nuovi mercati e aumentare i profitti. 

In questo periodo di fermento per WeWork, stiamo mettendo in evidenza le persone e le aziende che sono cresciute in questi spazi e che ci hanno reso ciò che siamo: i nostri membri. Ecco cinque delle loro storie. 

Una biblioteca digitale ne incorpora una fisica come parte della sua identità

Negli ultimi due anni, Perlego, è passata da una startup di 30 persone fino a raggiungere i 90 dipendenti, afferma Kim Lomba, Design Director. Quando è stata fondata nel 2017, l’azienda, un servizio di abbonamento per ebook universitari e accademici, operava da un “piccolo” ufficio presso WeWork 2 Eastbourne Terrace. Nel 2018, Perlego è passata a un ufficio più grande presso WeWork 1 Waterhouse Square

Kim lo definisce lo “spazio perfetto per prosperare”, perché può facilmente ospitare un numero sempre crescente di dipendenti. Inoltre, lo spazio WeWork è diventato parte integrante dell’identità dell’azienda e aiuta ad attrarre i potenziali candidati.

“Lo spazio è davvero unico, sembra un’antica e raffinata libreria universitaria, con soffitti alti e molto spazio aperto”, spiega Kim. “Le persone spesso pensano sia un finto sfondo di Zoom”.

Il co-fondatore di Perlego, Gauthier Van Malderen, durante una riunione del lunedì mattina presso WeWork 1 Waterhouse Square nel 2020. Fotografie per gentile concessione delle società.

La missione di Perlego è di rendere meno oneroso per gli studenti l’accesso ai libri di testo, i quali spesso hanno costi proibitivi. L’azienda collabora direttamente con gli editori, eliminando i costi di stampa e distribuzione fisica dei libri. 

Al momento sta espandendo la propria collezione internazionale per includere più titoli in spagnolo, tedesco, italiano e francese. Di recente ha raggiunto il traguardo di 700.000 titoli sulla piattaforma, con oltre 3.000 editori nella sua libreria online.

Ora il personale viene in ufficio per sessioni collaborative e occasioni speciali di gruppo, piuttosto che quotidianamente. Questo cambiamento ha portato l’azienda a collaborare con il team di WeWork per creare il tipo di spazi in grado di soddisfare questa modalità di lavoro. 

Uno spazio per il gaming e l’intrattenimento digitale

All’inizio del 2020 eFuse, la piattaforma di scoperta degli sport elettronici, aveva pochi mesi e contava solo otto dipendenti. Come altre aziende di intrattenimento digitale, eFuse ha improvvisamente guadagnato un afflusso di utenti durante la pandemia, quando molte persone si sono ritrovate a dover rimanere in casa. 

Ne è successivamente seguito un periodo di rapida espansione. Nell’ultimo anno e mezzo, ha assunto dozzine di dipendenti, tra cui un nuovo Chief Revenue Officer e direttore delle partnership. Ora con oltre 50 dipendenti, l’azienda, nota come il “LinkedIn per i gamer”, si è assicurata 6 milioni di dollari di capitale iniziale all’inizio di quest’anno. 

Halina Malik (a sinistra) e Daniel Intrater nell’ufficio eFuse presso WeWork 800 N High Street, Columbus, OH.

eFuse si è quindi trasferita da un piccolo ufficio presso WeWork 800 N High Street a Columbus, in Ohio, in un ufficio più grande nello stesso edificio. Attualmente, il team conta oltre 20 persone che frequentano l’ufficio regolarmente. 

WeWork ha permesso all’azienda di avere la flessibilità di occupare qualsiasi spazio ad uso ufficio di cui aveva bisogno urgentemente durante il periodo di incertezza. “Gli spazi dinamici ci hanno permesso di adattarci a nuove modalità e a spazi più grandi man mano che il nostro team cresceva, assicurando che né la produttività né il lavoro di squadra venissero mai meno”, afferma il fondatore e CEO Matthew Benson. Inoltre, lavorare in questo spazio ha anche permesso a dirigenti e dipendenti di conoscere molte altre aziende che affrontavano situazioni simili. 

“Il rapporto che abbiamo instaurato con le altre organizzazioni è stato prezioso e confortante, e ci ha aiutato a crescere insieme”, spiega.

L’energia per aiutare gli altri

La Boss Transport and Family Services offre corse non urgenti per appuntamenti medici nell’area di Washington D.C. dal 2006. Nell’ultimo anno si è espansa, passando da un ufficio di due persone presso WeWork 901 North Glebe Rd a uno di sei persone, e ha aperto una filiale a Los Angeles, con un ufficio presso WeWork The Tower.

“Far parte della famiglia WeWork ci ha permesso di iniziare la transizione verso la California molto facilmente”, afferma George Odoi, che attualmente dirige l’azienda fondata dalla madre. La Boss Transport sta inoltre ampliando la gamma dei servizi e discutendo di una partnership con uno dei suoi assicuratori. 

William Woods, responsabile delle operazioni della Boss Transport and Family Services (a sinistra) con George Odoi.

La sede di WeWork ha anche aiutato l’azienda a mantenere le operazioni durante la pandemia, e ha inoltre aiutato ad assicurare che nessuno venisse licenziato durante quel periodo di difficoltà. Grazie agli edifici WeWork aperti, afferma George, lui e i suoi colleghi hanno potuto “incontrare dipendenti e partner… [e] mantenere la struttura dell’azienda”. Inoltre, spiega, “ci ha offerto molte opportunità di networking e consentito di aumentare la produttività”. 

Uno dei tratti distintivi di Boss Transport è l’orgoglio e l’attenzione con cui si prende cura dei propri clienti. Per molti anni, l’azienda ha aiutato una cliente ipovedente ad andare e tornare dalle lezioni. Si è da poco laureata per diventare un insegnante. “Ci rende così felici”, afferma George. “Siamo orgogliosi di vedere come contribuiamo al raggiungimento dei loro obiettivi”.

Il successo di un’azienda di software per il reclutamento grazie al lavoro da remoto

Beamery è stata fondata nel 2013 per cambiare il modo in cui le grandi aziende attraggono e trattengono i talenti. L’anno successivo si è trasferita, con una manciata di dipendenti, in uno spazio WeWork a Londra.

Da allora, il provider di software per il reclutamento è cresciuto grazie all’aumento del lavoro da remoto che ha trasformato il settore. Ora Beamery conta oltre 200 dipendenti distribuiti negli uffici di WeWork Shoreditch Exchange a Londra, WeWork Warschauer Platz 11-13 a Berlino e WeWork 801 Barton Springs Rd ad Austin, Texas. Durante la pandemia, i team hanno utilizzato più sedi WeWork per scegliere la modalità di lavoro più adatta a loro. 

La prima settimana di ritorno in ufficio del team di Beamery nel settembre 2021, presso uno spazio per eventi WeWork a Hoxton, Londra.

“Avere accesso agli spazi di lavoro nelle sedi di tutto il mondo è un enorme vantaggio per l’azienda”, afferma Tope Medupin, direttore delle operazioni di Beamery. “Significa anche che possiamo lavorare più vicino a dove si trovano i nostri clienti e partner, aumentando ulteriormente le opportunità di collaborare di persona, senza essere sempre limitati da una sede specifica”.

L’azienda ha avuto il suo anno fiscale più redditizio fino a oggi, con ricavi in aumento del 337% nell’ultimo trimestre rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Recentemente ha raccolto 138 milioni di dollari nel suo round di finanziamento di serie C e intende raddoppiare il numero dei dipendenti nei prossimi 12 mesi. 

Spirito imprenditoriale stimolante

GrantMe è una piattaforma digitale che offre agli studenti una guida per le borse di studio durante l’iscrizione all’università. Dal lancio, in Canada nel 2018, sia le entrate che il personale sono triplicati ogni anno, afferma la fondatrice Madison Guy. 

WeWork è un ambiente così dinamico ed entusiasmante per il nostro team. Lo spirito imprenditoriale è palpabile e stimolante.

Madison Guy, fondatrice di GrantMe

All’inizio di quest’anno, la continua crescita ha portato l’azienda a incrementare il numero di postazioni presso WeWork 2015 Main St a Vancouver. GrantMe ora occupa due uffici privati e fornisce ad alcuni dipendenti i pass WeWork All Access che consentono loro di lavorare dalla sede WeWork che preferiscono. 

Il team di GrantMe durante un happy hour estivo nel 2021 presso WeWork 2015 Main St, a Vancouver.

“WeWork è un ambiente così dinamico ed entusiasmante per il nostro team,” spiega Madison, “lo spirito imprenditoriale è palpabile e stimolante. L’azienda ha instaurato relazioni commerciali con altre startup e rapporti di amicizia con gli altri membri di questo spazio”.

In breve, spiega Madison, “WeWork è stato lo spazio migliore per crescere al ritmo della nostra azienda”.

Anjie Zheng è caporedattrice di Idee by WeWork. In precedenza è stata giornalista per il Wall Street Journal. I suoi lavori sono apparsi anche in Fast Company , Quartz e Lithub.

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