Spazi per studiare e approfondire l’esperienza universitaria

Per coloro che non potranno frequentare il campus in questo semestre, il fatto di trovarsi in uno spazio WeWork favorisce la ripresa della didattica

Con college e università che devono passare all’apprendimento remoto o ad approcci ibridi a causa della pandemia di COVID-19, molte istituzioni sono alla ricerca di soluzioni per espandere i propri campus e accogliere gli studenti. WeWork for Education sta venendo incontro a questa esigenza aiutando le università a mettere a disposizione degli studenti spazi che diano la priorità alla sicurezza, in alcuni casi ricorrendo a campus satellite.

“WeWork si trova nelle condizioni ideali per poter aiutare le istituzioni universitarie ad adeguarsi alla situazione, grazie all’agilità, alla flessibilità e alla community che ci contraddistinguono”, afferma Ivan Aguirre, responsabile della strategia del prodotto di WeWork e direttore del progetto per la trasformazione degli spazi WeWork in funzione della didattica universitaria. Mettendo a disposizione diversi spazi in cui gli studenti possono riunirsi, collaborare e interagire direttamente con i docenti, secondo Aguirre, WeWork for Education è in grado di ricreare un ambiente simile a quello dei campus. 

WeWork sta già collaborando con alcune delle principali università. In autunno la New York University ha affittato spazi WeWork nei pressi del campus di Shanghai per ospitare più di 3.000 studenti cinesi laureandi e specializzandi. Nell’ambito della collaborazione gli uffici sono stati trasformati in aule didattiche, aule magne e aule studio per ampliare la rete del campus. 

WeWork sta collaborando anche con la University of Rochester per mettere aree di lavoro e di studio a disposizione degli studenti che vivono in Cina e studiano da remoto. Grazie a WeWork All Access, gli studenti possono recarsi in circa 90 sedi WeWork dislocate in tutto il paese.

Gli studenti e i docenti possono beneficiare della collaborazione tra i loro istituti e WeWork All Access anche in assenza di un campus satellite formale. Ad esempio, uno studente o un membro del corpo docente che non possono fare rientro nei campus a causa delle limitazioni dovute al COVID-19 possono accedere a uno spazio di lavoro più favorevole per impartire o seguire lezioni virtuali, svolgere ricerche (con connessioni Wi-Fi veloci e affidabili) e lavorare a progetti che richiedono l’uso di stampanti professionali. 

“Oggi agli studenti viene chiesto di svolgere numerose attività e trovarsi nello spazio giusto può contribuire a migliorarne il rendimento e il successo – ha dichiarato Aguirre, che ha aggiunto – e il nemico più grande per uno studente può essere costituito dalle costanti distrazioni provenienti dal mondo esterno”. Le sedi WeWork sono progettate in modo che chi le frequenta mantenga la concentrazione. 

I diversi spazi WeWork, dagli angoli tranquilli e le sale riunioni fino agli hot desk e le aree ad uso specifico progettati in funzione della produttività, soddisfano le esigenze sia degli studenti che del corpo docente. Qui presentiamo alcune delle sedi WeWork dislocate in diversi paesi, che possono aiutare le facoltà e gli studenti a non rinunciare all’apprendimento anche senza la presenza fisica nel campus.

Atmosfere da biblioteca

Questo spazio di WeWork 6001 Cass Ave a Detroit ha un aspetto decisamente accademico, l’ideale per studenti che non possono frequentare materialmente il college. “Gli spazi aperti, ben illuminati e ventilati favoriscono il benessere, mentre le soluzioni d’arredo ad-hoc, progettate secondo criteri ergonomici e di funzionalità, possono aiutare gli studenti a restare concentrati per periodi di tempo più lunghi” ha dichiarato Aguirre.

Testa sui libri e massima concentrazione

Il minimalismo contribuisce a ridurre la distrazione. Guardate questo ambiente di WeWork One South Dearborn a Chicago. È stato espressamente progettato per prove d’esame o sessioni di studio impegnative. “I nostri spazi contengono elementi funzionali che tengono conto della produttività, come il miglioramento dell’acustica, le tonalità cromatiche neutre, i materiali naturali, le soluzioni d’arredo ergonomiche – ha dichiarato Aguirre, che ha aggiunto – tutti elementi che contribuiscono a ridurre le distrazioni e che influiscono positivamente sull’esperienza di che li frequenta”.

Forniture didattiche complete

Come può confermare chi frequenta WeWork 33 Bloor St a Toronto, la certezza di poter disporre di stampanti professionali, distruggi documenti e forniture per ufficio come cucitrici, carta, elastici, penne e matite può aiutare a lavorare con maggiore efficienza. Purtroppo per voi, cari studenti, sono finiti i tempi delle scuse tipo “ho finito l’inchiostro”!

Studiare all’aperto

Fotografia di Kailas.

Gli spazi esterni, come questa terrazza di WeWork 1460 Broadway a New York, offrono un rifugio all’aria aperta dopo intense lezioni. Basta prenderei una sedia per una piccola sessione di ripasso o restare collegati al Wi-Fi godendosi qualche raggio di sole. 

Presentazioni di alto livello

Le università possono dare un’ottima impressione con presentazioni in ambienti fuori dai campus, come quello qui raffigurato di WeWork Aviation House a Londra. Con le sedute distanziate, l’illuminazione brillante e l’ampia parete che funge da schermo di proiezione, tutti possono acquisire conoscenze in un ambiente rilassante. 

Sessione di brainstorming

Con lavagne a perdita d’occhio, questo ambiente di WeWork 92 Av. des Champs-Elysées a Parigi è l’ideale per progetti di gruppo e collaborazioni in aula. Con gli ampi spazi ideati per tirar fuori idee, e la luce naturale diffusa, qui si può trovare tanta energia e tanta ispirazione.

Didattica per tutti i gusti

Phone booth, hot desk o entrambi? A voi a scelta. WeWork Hareza Ikebukuro a Tokyo è un esempio delle numerose opzioni di sistemazione disponibili per soddisfare qualsiasi preferenza in fatto di modalità d’apprendimento. “C’è chi impara meglio attraverso la collaborazione, chi studiando da solo, e chi preferisce l’interazione diretta col docente – ha dichiarato Aguirre, che ha aggiunto – e tutte queste esigenze possono essere soddisfatte nelle nostre sedi WeWork con minimi interventi di sistemazione”. 

Predisposizione per le tavole rotonde

Che si tratti di un seminario o di un corso che prevede interventi da parte di colleghi, poter disporre di una sala conferenze predisposta per le tavole rotonde garantisce che tutti possano vedere tutti, come nel caso di questa sala conferenze di WeWork 2 Minster Court a Londra.

Booths a prova di distrazione

Nell’era delle videoconferenze, i phone booths come questo di WeWork Galleria Office Tower I a Houston consentono di effettuare chiamate Zoom dirette evitando qualsiasi distrazione. Il personale docente apprezzerà in modo particolare la riservatezza del phone booth per parlare online con i colleghi o lavorare in modalità ufficio virtuale.

Sconfiggere l’ansia degli esami

Lo studio può essere opprimente, per questo la maggior parte dei college e delle università dispongono di ambienti di riposo per gli studenti sotto stress. Analogamente, le sale benessere sono la norma in spazi come questo di WeWork 199 Water St. a NewYork. Abbandonatevi in morbide sedute, spegnete le luci, chiudete le porte e smettete di pensare alla tesi di laurea.

Pausa caffè 

Il caffè e gli studenti costituiscono un binomio inscindibile. La buona notizia per chi frequenta spazi WeWork è che può fare affidamento su un gran numero di macchinette del caffè per recuperare dalle nottate passate a studiare. Qui si vedono studenti nella sede WeWork Namba Sky O di Osaka che gustano un buon caffè nell’intervallo tra le lezioni.

Angoli di lettura

A volte può essere piacevole rilassarsi con un buon libro. Gli amanti della letteratura potranno godere di comodi e ariosi spazi comuni come questo di WeWork Golden Eagle He Xi Tower A a Nanchino, Cina. Un momento di serenità e calma che può aiutare a ricaricare le batterie.

WeWork for Education è pronta a soddisfare le esigenze di università e studenti senza venir meno alla sua filosofia di spazi di lavoro flessibili, ergonomici, con tecnologia di alto livello e servizi confortevoli. “Capendo le diverse esigenze e riferendosi a situazioni specifiche degli istituti universitari – ha detto Aguirre – siamo in grado di proporre soluzioni specifiche che sfruttano i nostri spazi preesistenti e soluzioni d’arredo su misura”. 

Dawn Papandrea è una giornalista freelance che si occupa di lavoro, finanza personale e istruzione superiore. Suoi articoli sono apparsi in numerose pubblicazioni, tra cui US News & World Report, e Monster.com. La potete seguire su Twitter.

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