Per un’esperienza ibrida più ricca, provate gli ologrammi

Sì, ormai gli ologrammi sono una realtà e a breve caratterizzeranno il nostro modo di interagire da remoto

Un incontro WeWork All Company cui partecipano, da sinistra a destra: l'amministratore delegato Sandeep Mathrani, la responsabile globale degli affari pubblici Christina Ferzli e il presidente esecutivo Marcelo Claure. Fotografie di Matthew Morrison/WeWork

Immaginate di dover organizzare un importante incontro con i clienti per una presentazione. L’unico problema è che sono sparsi per tutto il paese. Come si può rendere più stimolante quest’esperienza, in modo che non si tratti dell’ennesima griglia bidimensionale di volti e schermi condivisi in videoconferenza? Dopo oltre un anno passato in questo modo, le aziende di tutto il mondo non vedono l’ora di sperimentare modalità più innovative per lavorare assieme da remoto. 

Ed ecco entrare in scena gli ologrammi. Potrebbe sembrare fantascienza, mentre si tratta di qualcosa di reale che in questo periodo sta prendendo piede nelle sedi WeWork. 

La realtà oltre la fantascienza

L’ologramma è una proiezione video che appare in 3D ma senza bisogno di indossare gli appositi occhiali. Nel nostro caso si tratta dell’ologramma di una o più persone, che darà a chi guarda l’impressione di trovarsi nella stessa stanza con la persona proiettata, soprattutto rispetto a come appaiono i visi durante una chiamata in videoconferenza. Grazie alla tipologia di proiezione più realistica, l’interazione da remoto diventa più stimolante rispetto all’atto di fissare semplicemente lo schermo di un computer.

WeWork è alla costante ricerca di opportunità che le consentano di introdurre una maggiore flessibilità e possibilità di scelta per le aziende, e portando HoloPresence™ in WeWork abbiamo fatto proprio questo. HoloPresence™ utilizza una tecnologia all’avanguardia sviluppata da ARHT Media per catturare e trasmettere uno o più relatori, —in alta qualità e bassa latenza—, affinché sembrino fisicamente presenti in un altro posto. La persona in questione appare a grandezza naturale come un ologramma 3D realistico in grado di interagire con persone e altri ologrammi.

Vi sono molte occasioni per utilizzare gli ologrammi sul lavoro. Possono essere utilizzati in occasione di conferenze, tavole rotonde, discorsi inaugurali, presentazioni, riunioni plenarie, seminari di formazione e persino in sessioni di reclutamento e riunioni di vendita. Immaginate di invitare un relatore importante a intervenire a una conferenza alla quale non può partecipare fisicamente, o di collaborare con altri membri di un gruppo utilizzando la proiezione di ologrammi anziché la videoconferenza da remoto. 

La responsabile delle comunicazioni di WeWork Lauren Fritts (a sinistra) e Marta Visbal, vincitrice del riconoscimento Women for Tomorrow di WeWork.

La tendenza verso il lavoro ibrido significa che i colleghi torneranno a incontrarsi e a lavorare insieme, anche in presenza. Ma è anche possibile che si trovino ancora in città o paesi diversi. Con HoloPresence™ in WeWork, le persone situate a migliaia di chilometri di distanza potranno partecipare più da vicino a eventi in ogni parte del mondo senza lasciare la loro città. La tecnologia consente di ridurre la necessità di viaggi e di incontri, senza sacrificare completamente la comodità di incontrare e interagire con qualcuno in presenza. HoloPresence™ in WeWork è il prossimo passo per sentirsi veramente connessi, non importa quanto distanti si possa essere. 

Come funziona questa tecnologia

In alcune sedi WeWork ARHT Media ospiterà uno studio di acquisizione video per membri e non membri in cui utilizzare HoloPresence™. I relatori vengono ripresi in una sede e trasmessi su Internet sotto forma di ologrammi su uno schermo di visualizzazione in un’altra sede, dove appaiono a grandezza naturale, con la possibilità di interagire tra di loro e con i presenti. 

HoloPresence™ utilizza una tecnologia olografica e un software che contiene un mix di relatori olografici, grafica 3D e tecnologia a bassa latenza. L’ologramma viene visualizzato su un display serie H, un grande schermo che può essere collocato su un palco o in una stanza. Lo schermo assomiglia a un grande schermo TV, in parte trasparente. È dotato di un proiettore HD, di altoparlanti per ascoltare le voci dei relatori e di telecamera e microfono rivolti verso i presenti, il che consente ai relatori di vedere, ascoltare e rispondere alle domande del pubblico.

Lo studio di acquisizione HoloPresence™. Immagine g.c. da Dragon Whiz.

Grazie alla bassa latenza, la tecnologia aiuta a prevenire i ritardi tra relatore e pubblico. Non si parla più sovrapponendosi uno all’altro, né ci si dimentica di riattivare l’audio, come spesso accade nelle sessioni in videoconferenza.  

HoloPresence™ può essere utilizzato anche per proiettare un relatore in diverse sedi. Si tratta di una soluzione audiovideo completa, in grado di trasmettere i relatori sotto forma di ologrammi in una o più sedi WeWork contemporaneamente. Da un punto di vista logistico, l’impiego di questa tecnologia può aiutare a ridurre il tempo trascorso fuori ufficio per gli spostamenti per gli incontri fuori sede, offrendo una soluzione in caso di conflitti nella pianificazione, restrizioni di viaggio e altre problematiche.  

Provatelo oggi stesso in un edificio WeWork. Quest’anno, inizialmente in 17 mercati, in diverse città da New York a Singapore, sarà disponibile HoloPresence™ negli edifici WeWork. Ulteriori sedi verranno aggiunte nel 2022. Questa incredibile rete consentirà agli uffici WeWork di mettere in contatto persone di ogni parte del mondo, che potranno vivere un’esperienza esclusiva e stimolante. Per ulteriori informazioni su questa tecnologia rivoluzionaria e sulle modalità d’uso consultare wework.com/HoloPresence.

Hamid Hashemi è un imprenditore con oltre 30 anni d’esperienza nella costruzione e nella gestione di luoghi di intrattenimento, negli Stati Uniti e all’estero. Attualmente ricopre l’incarico di responsabile dei prodotti e di experience officer in WeWork e dirige i gruppi di progettazione, costruzione e innovazione dei prodotti a livello globale.

Prima di entrare in WeWork, ha fondato IPIC, un’azienda che ha fatto da pioniere nell’intrattenimento di lusso, nella costruzione e nella gestione di pluripremiati "dine-in theater" e in diverse catene di ristoranti, bar e spazi per eventi. Prima ancora aveva fondato la catena di cinema Muvico e, nel 1998, aveva costruito il primo cinema del paese con posti a sedere disposti come negli stadi, rivoluzionando l’esperienza della visione cinematografica.

Hashemi siede nel Board of Trustees della Pine Crest School e in passato ha fatto parte di diversi C.d.A., compresi il Board of Trustees del Museum of Discovery and Science di Fort Lauderdale, e quello del Carl DeSantis Business and Economic Center for the Study and Development of the Motion Picture and Entertainment Industry presso la Florida Atlantic University.

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