Cosa pensano il VP Finance e il CRO di TripActions sulla crescita dell'azienda a livello globale

Sentiamo cosa dicono Francis Moran e Rich Liu sulla rapida crescita di TripActions.

Francis Moran, VP Finance (a sinistra) e Rich Liu, Chief Revenue Officer (a destra) di TripActions

Sin da quando i due co-fondatori - Ariel Cohen e Ilan Twig - hanno dato vita a TripActions nel 2015 con lo scopo di reinventare l'esperienza dei viaggi di affari, l'azienda ha conosciuto una costante ipercrescita. A novembre del 2018 TripActions ha raccolto 154 milioni di dollari in fondi di serie C, soprattutto grazie al nuovo investitore Andreessen Horowits, facendo così raggiungere all'azienda una valutazione da 1 miliardo di dollari. Alla fine del 2018 TripActions aveva già aperto sei sedi WeWork all'estero, per un totale di sette. Per ulteriori informazioni sugli obiettivi di TripActions e sulla sua rapida crescita, WeWork ha incontrato Francis Moran, VP Finance, e Rich Liu, Chief Revenue Officer.

WeWork: Iniziamo a parlare di TripActions come azienda. Siete in rapida crescita, e gli utenti sembrano essere davvero soddisfatti della vostra piattaforma.

Rich Liu: Abbiamo fondato l'azienda con lo scopo di unire le persone. Crediamo nella forza dei rapporti umani, che è poi il motivo fondamentale dei viaggi di lavoro, no? Possiamo sentirci al telefono, fare videoconferenze o chattare online. Ma per qualche motivo, niente equivale al trovarsi fisicamente in un posto e concludere insieme un affare o portare a termine un lavoro. Diamo forza agli affari che hanno bisogno della presenza umana, semplicemente.

Francis Moran: Il nostro obiettivo è quello di diventare la piattaforma di viaggi d'affari numero uno al mondo, e per raggiungerlo abbiamo bisogno di espandere la nostra presenza in maniera abbastanza incisiva. Sono entrato in azienda quando i dipendenti erano all'incirca tra i 40 e i 50 e vederla crescere di 10 volte in un anno è stata un'esperienza incredibile. Abbiamo individuato una decina di altre città in cui puntiamo ad espanderci entro i prossimi sei-dodici mesi. Nel corso della pianificazione, la collaborazione con WeWork mi ha permesso di sentirmi via via sempre più sicuro del fatto che saremmo riusciti a raggiungere i nostri ambiziosi obiettivi di espansione dal punto di vista logistico e immobiliare.

WW: Sembra proprio che l'espansione globale di TripActions dal punto di vista immobiliare sia andata di pari passo con l'aumento della clientela. In termini commerciali, che cosa significa avere dipendenti direttamente sul territorio?

FM: Non è forse per questo che esistiamo come azienda? Siamo convinti che la presenza fisica sia indispensabile per portare a termine un affare, coinvolgere le persone e aiutare i clienti in maniera efficace. Non potremmo fare ciò che facciamo senza la presenza di altre persone e con una certa massa critica. In alcuni casi, la massa critica è di 10 persone, in altri di 20 o 25. La presenza fisica e lo scambio interpersonale sono indispensabili per far nascere e sviluppare nuove idee, e per essere il più possibile efficienti e produttivi.

RL: Abbiamo svolto molte ricerche sulla produttività dei dipendenti che lavorano da casa rispetto a quelli che lavorano in un ufficio vero e proprio. Ci siamo accorti, e io sono un direttore delle vendite, quindi mi occupo continuamente di queste cose, che la percentuale di produttività delle persone presenti fisicamente in ufficio era del 46 per cento più elevata, in termini di raggiungimento degli obiettivi, rispetto a chi lavorava da casa. È stata un'analisi accurata, che abbiamo approfondito in base alle varie categorie di anzianità, ruoli e via dicendo. Quindi sono fortemente convinto che, quando è possibile, dobbiamo offrire ai dipendenti l'esperienza della community.

WW: Dal punto di vista finanziario, per un'azienda in fase di ipercrescita a livello globale come TripActions, qual è stata la ragione principale del processo decisionale che vi ha portato a scegliere WeWork?

FM: Per un'azienda in crescita come la nostra, prevedibilità e flessibilità sono due elementi imprescindibili. Se devo lanciare un progetto di espansione mi sento più tranquillo nel farlo se non ho piani che mi impegnino per i successivi sei, dodici o diciotto mesi. Come direttore finanziario, ritengo indispensabile poter fare previsioni attendibili su spese e perdite, in particolar modo quando molti aspetti del mio lavoro sono estremamente difficili da prevedere. Non si tratta soltanto dei costi di esercizio correnti in quanto componente prevedibile del conto economico, ma anche di ridurre al minimo gli oneri una tantum relative alle spese in conto capitale.

RL: Per accelerare o rallentare la nostra crescita, o scommettere su diversi aspetti di business, è fondamentale poter prendere importanti decisioni strategiche con la massima libertà. Sostanzialmente sono io, come leader, ad avere un potere pressoché illimitato di decidere come e dove piazzare le nostre scommesse, e di cambiare idea in corso d'opera se decidiamo di cambiare strategia.

WW: Quali sono i concetti chiave della tua esperienza immobiliare su larga scala che vorresti trasmettere ad altri dirigenti?

FM: Questa è stata la mia prima vera esperienza di gestione immobiliare. In passato mi è capitato di fare analisi dei costi immobiliari, ma la decisione di acquisto non era mai stata mia prima di entrare in TripActions. E forse è per questo che ero un po' più aperto di altri alla possibilità di una partnership con WeWork a sostegno della nostra espansione globale. Non si può sempre pensare in maniera tradizionale. Bisogna affrontare ogni problema con occhi sempre nuovi. In questo momento il nostro obiettivo è globale. I nostri progetti per i prossimi anni sono di continuare a espanderci e di migliorare il servizio che offriamo ai viaggiatori in ciascuno dei paesi in cui operiamo.

RL: Spesso si sente dire che l'elenco Fortune 500 non ha visto quasi nessun nuovo ingresso per decenni. E che poi, negli ultimi 10 o 20 anni, si sono avuti rapidi cambiamenti. Le dimensioni non contano più. Quello che conta è essere flessibili quanto basta - ad esempio, trasferirci rapidamente nella nuova sede di San Francisco o in quella di New York - o ridimensionarci qualora la situazione lo richieda. Riuscire a fare ciò velocemente significa rimanere competitivi.

Scopri come TripActions ha collaborato con WeWork per crescere a livello globale.

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