Sono in aumento i team distribuiti, ecco perché

Di: Michael Hershfield, Senior Director, Medium Business Segment, WeWork

I team distribuiti sono sempre più diffusi. Ecco perché se ne vedranno sempre più spesso, in ogni settore.

WeWork Aventine

Se l'idea di “team distribuito” ancora non ti è familiare, lo sarà presto.

I team distribuiti sono costituiti da dipendenti che lavorano da remoto in tutto il mondo anziché centralizzati in una singola sede fisica. Ciò significa che uno dei tuoi responsabili potrebbe lavorare da New York ma i membri del suo team vivere e lavorare a Londra, Nashville, Detroit, Kansas City e San Francisco.

Boris Wertz, un coraggioso investitore della mia città natale, Vancouver, ha trattato l'argomento dei team globalmente distribuiti nel suo blog. Secondo Wertz, il mercato del lavoro è diventato troppo competitivo e le aziende non possono piú permettersi di avere almeno 100 dipendenti prima di entrare in un nuovo mercato.

Con WeWork ho assistito alla crescita di team geograficamente distribuiti, in particolare in aziende che hanno tra gli 11 e i 999 dipendenti. Ritengo che nel 2019 vedremo molte altre aziende adottare la struttura della forza lavoro distribuita. Ecco perché:

Lavorare da remoto non è mai stato così semplice.

Al giorno d'oggi, la tecnologia ci permette di connetterci istantaneamente. Le video conferenze ci permettono di svolgere meeting praticamente faccia a faccia, e le tecnologie per la messaggistica di gruppo ci mantengono in contatto costante, sia che i nostri team si trovino nella stessa città che su fusi orari differenti.

La tecnologia permette ai team distribuiti di mantenersi costantemente in contatto.

Attrarre e trattenere talenti è più facile che mai.

Di recente, ho ospitato un evento per la Inc. 5000 conference per celebrare le aziende americane in più rapida crescita e quasi tutti i dirigenti con cui ho parlato mi hanno detto che la loro sfida più grande è quella di attrarre e trattenere talenti.

Perfino le aziende di maggior successo e con un alto tasso di crescita si trovano a competere contro le multinazionali più importanti come Amazon e Google, che offrono grandi nomi, benefit e stipendi elevati. E poiché le aziende di medie dimensioni si muovono su una scala molto più piccola, i loro dipendenti devono essere svegli, combattivi e in grado di lavorare a stretto contatto con i propri colleghi in tutti i settori aziendali. Trovare, e tenere, le persone giuste può sembrare un compito impossibile.

È qui che i team distribuiti godono di un netto vantaggio: offrono alle aziende la possibilità di incontrare i talenti di cui hanno bisogno, ovunque siano. In alcuni casi, un'azienda può scoprire che un potenziale dipendente che farebbe al caso loro vorrebbe accettare il lavoro ma non è disposto a trasferirsi. Altre volte, un dipendente talentuoso deve trasferirsi in un'altra città ma vorrebbe rimanere in azienda. In entrambi i casi, l'azienda ha due scelte: accettare la presenza di un dipendente a distanza o perdere un collaboratore valido.

Le aziende devono essere agili per sopravvivere.

Con una velocità di business più rapida che mai, le aziende devono reagire rapidamente alle opportunità di business, che si tratti di investire in iniziative specifiche o assegnare ruoli chiave. In WeWork abbiamo notato che le aziende di medie e grandi dimensioni modificano le loro richieste di scrivanie di mese in mese, indicando di quanta flessibilità hanno bisogno per ciascun segmento.

I posti di lavoro sono sempre più incentrati sui dipendenti.

Sempre più persone vogliono, e si aspettano, un'organizzazione flessibile del lavoro. Il settantasei per cento dei millennial baratterebbe parte dello stipendio in cambio di una maggiore flessibilità. E non solo in quella generazione: il 96 per cento della forza lavoro avrebbe bisogno di qualche forma di flessibilità, ma solo il 47 per cento può accedervi.

Non c'è da stupirsi, se pensiamo che un lavoratore medio passa 90.000 ore sul posto di lavoro nel corso della propria vita. Allo stesso tempo, siamo esseri umani con coniugi, figli, genitori, amici e passioni ai quali vogliamo dedicare un po' del nostro tempo. Un'ora o due di flessibilità in più ogni giorno possono fare la differenza tra cenare con i propri figli o passare quel tempo a fare il pendolare.

Tutti questi elementi hanno creato l'ambiente ideale per la nascita dei team distribuiti. Una forza lavoro distribuita può permetterti di assumere i talenti migliori (indipendentemente dall'area geografica) e trattenerli grazie a un'organizzazione flessibile del lavoro. La tecnologia aiuta i tuoi dipendenti a collaborare in maniera efficace e a far nascere amicizie durature. Inoltre, puoi risparmiare denaro sui costi immobiliari perché, in alcuni casi, non dovrai firmare un contratto di locazione a lungo termine per una sede aziendale.

La maggior parte dei dipendenti oggi ha voglia e bisogno di flessibilità.

Un membro WeWork con una struttura a team distribuiti è TripActions, un'azienda in forte crescita che si occupa della gestione dei viaggi aziendali. TripActions ha più di 400 dipendenti in sette uffici tra Stati Uniti, Europa e Australia. Strategicamente, hanno assunto dipendenti nei luoghi in cui si trovano i loro clienti e dove hanno individuato un grande potenziale di crescita.

“In qualità di azienda che mette il cliente al primo posto, vogliamo essere fisicamente presenti per offrire una forte presenza del servizio clienti", afferma Nina Giovannelli, VP business operations di TripActions. “Avere a disposizione uffici fisici in tutto il mondo permette ai nostri team di lavorare sul territorio e a contatto con i clienti, per comprendere al meglio i loro bisogni e il panorama in continua evoluzione del settore dei viaggi.”

È solo questione di tempo prima che aziende come TripActions diventino la norma in ogni settore.

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